18/03/2010
Bocciato l'eolico di Sepino.
La tanto attesa notizia è arrivata. Il ministero dell'Ambiente ha bocciato la costruzione dell'impianto eolico a Sepino. Questo sarebbe dovuto nascere sulla montagna che sovrasta il sito archeologico di Altilia, e la decisione del Ministero è stata accolta molto positivamente dalle autorità locali e da alcune associazioni ambientaliste. Di sicuro ora l'azienda che doveva costruire l'impianto eolico farà ricorso al TAR, ma non vedo motivi per cui il Tribunale debba capovolgere la decisione del Ministero. Credo che, non avendo grandissime risorse turistiche nella nostra Regione, bisogna proteggere e valorizzare ancor più le poche che abbiamo; e Altilia è una delle migliori, se non la migliore. Costruire un impianto di 32 pale eoliche nei pressi del sito avrebbe di sicuro rappresentato uno "sgorbio" visivo ed avrebbe fatto perdere a quest'importante reperto storico parte della sua importanza e la quasi totalità della sua bellezza. Ora bisogna lottare ancora di più per evitare che cose simili accadano anche in futuro, proteggendo così la naturale bellezza del Molise.
21:05
Scritto da: maubarbiero
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Abusò di una minore: condannato.
Era il 13 Gennaio 2007 quando un uomo 55enne Pasquale Sticca, originario di Castropignano e residente a Campobasso, abusò sessualmente di una minorenne. Oggi, giovedì 18 Marzo 2010 la sentenza: il Sticca è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione e al pagamento di 20mila euro di provvisionale a titolo di risarcimento per la costituita parte civile, rappresentata in aula dall'avvocato Gaetano Caterina; sentenza emessa dai giudici: Russo, Scarlatelli e Calabria. L'uomo con il pretesto di darle un passaggio aveva convinto la ragazzina a salire a bordo dell'auto, fermatosi poi nel parcheggio di via Iezza bloccò l'auto e abusò della minorenne. La domanda che mi pongo è: Saranno tre anni e quattro mesi più una provvisionale di 20mi
la euro giusti per un reato così grave e così ancora impunito?. La risposta è di facile intuizione, sebbene qualcuno ha ritenuto pesante la sanzione. La risposta è secca e puntuale, NO! Non bastano pochi anni e una timida sanzione a fermare questo tipo di reato; dimentichiamo spesso che le sentenze, le pene e le sanzioni in generale non hanno come obiettivo principale il punire il colpevole, ma hanno l'obiettivo morale di fungere da deterrente per i persecutori della legge che verranno. Questo nel nostro Paese non funziona mai, o funziona raramente; ed è per questo che bisogna mettersi a tavolino e studiare una soluzione a questo problema. Se a livello Nazionale non sono in grado di garantire punizioni adeguate ai rispettivi crimini bisogna cambiare qualcosa, perché è su questo che si basa uno Stato di diritto, sull'equa punizione e sulla stabilità sociale, che non permetta ad un malvivente qualsiasi di rendersi pericoloso per l'incolumità degli altri. Non mi stupisco neanche del fatto che siano arrivati a questa sentenza dopo soli tre anni, è ormai chiara a tutti la situazione della magistratura italiana, nessuno riesce a fare niente, o meglio, nessuno vuole fare niente. Resta il fatto di una pena riprovevole su cui si dovrebbe saggiamente riflettere, a livello nazionale, regionale e di magistratura.
18:00
Scritto da: maubarbiero
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